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> Spazio..ultima frontiera..
michele
Inviato il: Giovedì, 21-Mag-2009, 10:50
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Rubando il titolo a una nota e fortunata serie televisiva vorrei aprire questa discussione relativa allo spazio e a tutte le sue applicazioni militari e non.
Cominciamo subito con il botto....

QUOTE
L'Italia ha due nuovi astronauti, uno è donna, entrambi sono AM
Finalmente lo possiamo dire: l’Italia ha due nuovi astronauti nel corpo astronauti dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA): Luca Salvo Parmitano, 33 anni, e Samantha Cristoforetti, 32 anni, entrambi piloti dell’Aeronautica Militare. Un risultato straordinario se si pensa che la selezione era partita con oltre 10.000 domande, delle quali solo 8.413 erano state accettate, e che nell’ultimissima fase la scelta del direttore generale dell’ESA Jean-Jaques Dordain si era ristretta a solo otto candidati.
Ora è venuto il momento di conoscerli meglio:
Samantha Cristoforetti è la prima donna astronauta italiana. È nata nel 1977 a Milano ed è in forza all’AM con il grado di tenente pilota. Parla cinque lingue (inglese, francese e tedesco, e russo, oltre l’italiano) ed è laureata in ingegneria meccanica, con specializzazione in propulsione aerospaziale e strutture leggere, presso la Technische Universtitä München. Entrata nell’Accademia Aeronautica di Pozzuoli, vi ha conseguito una seconda laurea in scienze aeronautiche. Attualmente è in forza al 32° Stormo di Amendola, dove ha conseguito l’abilitazione al volo su AMX e AMXT. In precedenza aveva ottenuto l’abilitazione al volo su T-27, T-38, MB339.
Samantha si è distinta per le sue capacità fin dall’Accademia (corso Borea V): a lei è andata la "Sciabola d’Onore", un premio all’allievo che per i primi tre anni di corso si classifica sempre primo, che non era mai stato assegnato ad una donna.
Ha il brevetto di subacqueo e tra i suoi hobbies troviamo la lettura, lo yoga, la speleologia e la mountain-bike. È nubile.
Il cap. Luca Salvo Parmitano è nato a Paternó, in provincia di Catania, nel 1976. Nel 1995 è entrato in Accademia Aeronautica con il Corso Sparviero IV. Ottenuta la Laurea in Scienze Politiche presso l’Università Federico II di Napoli nel 1999 e terminati gli studi accademici, nel 2000 è inviato presso la scuola di volo per piloti militari Euro-Nato Joint Pilot Training presso la base di Sheppard, in Texas (USA), dove si brevetta nel 2001.
Rientrato in Italia prosegue l’addestramento per la conversione su velivolo AM-X presso il 101° Gruppo OCU, sulla base di Amendola (FG), dove ottiene la qualifica di Limited Combat Ready nel 2001. Nello stesso anno viene assegnato al 13° Gruppo, sempre sulla base di Amendola.
Tra il 2001 e il 2007 partecipa a numerose esercitazioni internazionali. All’interno del 13° Gruppo ricopre gli incarichi di Comandante della 76ma Squadriglia e Capo Nucleo Addestramento, e ottiene tutte le qualifiche professionali (Combat Ready, Capo coppia, Capo Formazione, Package Leader/Mission Commander).
A Marzo 2007 è selezionato dal Reparto Sperimentale Volo per divenire pilota sperimentatore, ed è inviato nel 2008 presso la scuola per piloti sperimentatori e collaudatori EPNER (Ecole du Personnel Navigant d’Essai et Sperimentation) presso la base di Istres, in Francia.
Il capitano Parmitano ha circa 2000 ore di volo (di cui oltre 1000 su velivolo AM-X), è qualificato su circa 20 aerei ed elicotteri differenti ed ha volato su oltre 40 velivoli diversi. Nel 2007 viene decorato con Medaglia d’Argento al Valore Aeronautico. Il suo nome è anche legato all’insolita sfida che si tenne nel giugno 2005, all’aeroporto di Amendola, tra due Ferrari e i jet del 32° Stormo, uno dei quali pilotato proprio dal neo-astronauta. La sfida fu vinta da Parmitano e dal suo aereo.
Parmitano è sposato con Kathryn Dillow e ha una figlia, Sara.


(nelle immagini, la Cristoforetti e Parmitano introdotti alla conferenza stampa di presentazione a Parigi)

Innanzitutto un complimento vivissimo ai due nuovi (quasi) astronauti e lasciatemi un pò di campanilismo,complimenti doppi al tenente donna che è trentina,come me, (anche se nata a milano ma sempre vissuta in val di sole..i suoi genitori sono nativi di li) laugh.gif
L'aeronautica militare come vede lo spazio?..oltre a mandare in orbita satelliti cosa pensa e come agirà nel futuro?Questi astronauti avranno compiti anche militari o come temo l'aeronautica farà solo da bacino di raccolta e da trampolino di lancio verso le stelle?
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Veltro71
Inviato il: Giovedì, 21-Mag-2009, 11:12
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A me sembra una forte operazione di Marketing sia per il personale femminile sia per invogliare il Regno Unito a parteciapre alle missioni Manned e inoltre, fortuna che l'ESA, secondo Dedalonews, dice di "aver scelto personale giovane per le prossime sfide". Se i candidati italiani hanno 33 e 32 anni e devono passare circa 5 anni prima di poter ambire a far parte di un equipaggio di lancio, i candidati avranno 38 e 37 anni come minimo, alla faccia della gioventù.

-TestateMuro.gif

Per il resto congratulazioni ai futuri astronauti e speriamo che possano davvero trovare una missione a cui partecipare.


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"Meglio essere violenti, se c'è violenza nel nostro cuore, che indossare il manto della non-violenza per coprire l'impotenza" (Gandhi)
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michele
Inviato il: Giovedì, 21-Mag-2009, 11:48
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QUOTE
i candidati avranno 38 e 37 anni come minimo, alla faccia della gioventù
...beh non esageriamo..basti pensare che gli astronauti delle missioni lunari avevano una media di 40 anni..anche perchè è un età in cui la situazione psicofisica ( in un corpo allenato) è ottimale e poi io ho 36 anni e sarei vecchio?!?....sig Veltro si becchi questa sadomaso.gif ....... biggrin.gif
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ChinoMar
Inviato il: Giovedì, 21-Mag-2009, 12:05
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Bisogna considerare che gli astronauti non sono semplici piloti, devono essere anche ingegneri o fisici o altre specializzazioni. Quindi fra università, accademia aereonautica, e la doverosa esperienza di volo credo sia difficile avere candidati ventenni.
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Veltro71
Inviato il: Giovedì, 21-Mag-2009, 13:36
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QUOTE (michele @ Giovedì, 21-Mag-2009, 10:48)
QUOTE
i candidati avranno 38 e 37 anni come minimo, alla faccia della gioventù
...beh non esageriamo..basti pensare che gli astronauti delle missioni lunari avevano una media di 40 anni..anche perchè è un età in cui la situazione psicofisica ( in un corpo allenato) è ottimale e poi io ho 36 anni e sarei vecchio?!?....sig Veltro si becchi questa sadomaso.gif ....... biggrin.gif


Sig. Michele io ne ho 38 quindi e, anche se non mi sento affatto vecchio, sò di cosa parlo. E visto che qua si parafrasa da una nota serie televisiva posso dire che "cavalcare tra le stelle è una cosa da giovani" biggrin.gif Non stiamo parlando di guidare un auto o di pilotare un aereo passeggeri ma di andare in uno degli ambienti più ostili che l'uomo conosca. Un ambiente dove ogni errore o ritardo di reazione è potenzialmente catastrofico.

Il motivo, oltre che fisico è anche mentale in senso di reazione e apprendimento. La facilità e facoltà del cervello di apprendere nuove informazioni e di reagire velocemente ad esse, nonostante che l'allenamento mantenga un livello di agilità maggiore anche col trascorrere dell'età, decadono progressivamente.

Se come pronostica l'ESA le missioni non potranno essere effettuati prima di 5 anni si suppone che i candidati, esattamente come nel progetto Apollo, avranno circa 40 anni.

QUOTE
Quindi fra università, accademia aereonautica, e la doverosa esperienza di volo credo sia difficile avere candidati ventenni.


Mi scusi, quale università?? All'accademia aeronautica si accede verso i 19/20 anni. Si tratta di una vera e propria università da dove si puo uscire, oltre che con il brevetto di pilota, con le lauree di Ingegneria, fisica, matematica, ecc.

Anche ammettendo che, come dice lei, serva esperienza, berso i 25/28 anni i candidati sono nella piena maturità fisica, psicologica e di esperienza per poter iniziare la carriera e essere ancora suficientemente giovani per avere una prospettiva di durata di piu di 10 anni nelle attività spaziali "manned".

Lei manderebbe un capo missione di 50 anni in una missione sulla luna??Io credo di no.

Dopo, le mie eculubrazioni da vecchiop rimb.. to, valgono quello che valgono e sicuramente ci saranno persone specializzate nel campo che prendereanno le giuste decisioni. Queste erano solo le mie misere opinioni.

Stantii saluti wink.gif



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michele
Inviato il: Giovedì, 21-Mag-2009, 14:45
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Sig Veltro tutti noi rispettiamo le sue idee ci mancherebbe altro!!! wink.gif
Io penso che prima di lanciare nello spazio un "pivellino" appena sfornato dall'accademia è meglio pensarci su due volte..ora mi spiego meglio.
Chi di noi appena finita la scuola aveva già la piena maturità per affrontare il mondo del lavoro?..lo sappiamo bene che passare dalle carte alla pratica è come passare dal giorno alla notte...la stessa cosa vale per i neo astronauti. Ovvio che anche i primi ,seppur "anzianotti" biggrin.gif , astronauti erano privi di esperienza e da qualche parte si doveva pur cominciare..ma ora credo che si applichi la politica del poco alla volta..ossia affiancare un giovane ad un'esperto come si fa ovunque quindi nello spazio vedremo sempre gente dai 35 in su....
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romano
Inviato il: Giovedì, 21-Mag-2009, 14:58
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QUOTE (michele @ Giovedì, 21-Mag-2009, 13:45)
Sig Veltro tutti noi rispettiamo le sue idee ci mancherebbe altro!!! wink.gif
Io penso che prima di lanciare nello spazio un "pivellino" appena sfornato dall'accademia è meglio pensarci su due volte..ora mi spiego meglio.
Chi di noi appena finita la scuola aveva già la piena maturità per affrontare il mondo del lavoro?..lo sappiamo bene che passare dalle carte alla pratica è come passare dal giorno alla notte...la stessa cosa vale per i neo astronauti. Ovvio che anche i primi ,seppur "anzianotti" biggrin.gif , astronauti erano privi di esperienza e da qualche parte si doveva pur cominciare..ma ora credo che si applichi la politica del poco alla volta..ossia affiancare un giovane ad un'esperto come si fa ovunque quindi nello spazio vedremo sempre gente dai 35 in su....

Innanzitutto un astronauta non è un pilota di mezzi spaziali, è un ricercatore scentifico.

Le persone che l'ESA manda nello spazio sono per oltre il 90% ricercatori scentifici, e perchè abbiano un curriculum adeguato, servono in genere laurea, dottorato di ricerca, qualche lavoro di ricerca pubblicato, roba che porta tranquillamente ad avere trenta anni al momento della candidatura, poi passa il tempo della selezione, gli anni dell'addestramento, e si và in missione ben oltre i 30 anni.

E' così oggi e sarà così domani, i giovani falchi non servono a nulla, servono ricercatori scentifici con in aggiunta una condizione psicofisica ottimale.

Se poi incidentalmente vengono da una Forza Aerea invece che da un'università è assolutamente secondario.
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lupo
Inviato il: Giovedì, 21-Mag-2009, 15:20
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gli astronauti sono sempre relativamente anziani...in linea di massima, la combinazione tra lunghezza della preparazione e il requisito preferenziale per persone "di esperienza" porta a far sì che la maggior parte degli astronauti abbia tra i 30 e i 50 anni; l'iideale non è il "rambo" ma la persona con moooolta testa sulle spalle, resistenza allo stress, ecc. Non si cercano campioni olimpici, il "carico" fisico non è eccezionale, quello mentale-psicologico sì
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ChinoMar
Inviato il: Giovedì, 21-Mag-2009, 16:29
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QUOTE (Veltro71 @ Giovedì, 21-Mag-2009, 12:36)

QUOTE
Quindi fra università, accademia aereonautica, e la doverosa esperienza di volo credo sia difficile avere candidati ventenni.


Mi scusi, quale università?? All'accademia aeronautica si accede verso i 19/20 anni. Si tratta di una vera e propria università da dove si puo uscire, oltre che con il brevetto di pilota, con le lauree di Ingegneria, fisica, matematica, ecc.

Quindi i nostri ufficiali che escono dall'accademia hanno una preparazione paragonabile ad un ricercatore dell' ESA ?
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Veltro71
Inviato il: Giovedì, 21-Mag-2009, 16:44
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Per essere preparato secondo i canoni ESA ci sono 18 mesi di preparazione presso la ESA e dopo, una volta assegnata la missione, c'e' la specializzazione alla missione. Da qui i famosi 5 anni da momento dell'assegnazione dell'incarico fino alla partenza.

Cordiali saluti


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michele
Inviato il: Venerdì, 22-Mag-2009, 11:28
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QUOTE
L'Italia presenta i suoi astronauti: verso la luna?

«Auspico che Samantha Cristoforetti sia anche la prima donna sulla Luna». Quella pronunciata dal commissario straordinario ASI Enrico Saggese (a sinistra) è una battuta che raccoglie bene l’euforia della conferenza di presentazione dei due nuovi astronauti italiani, il tenente Cristoforetti e il capitano Luca Parmitano a Palazzo Chigi (sotto, a destra). Il loro primo obbiettivo è in realtà la Stazione Spaziale Internazionale, sulla quale potrebbero approdare intorno al 2013-2014 dopo un lungo addestramento che inizierà a Colonia e ne rappresenterà il primo impegno.
A presiedere l’incontro è stato il ministro per l’Istruzione Università e Ricerca Mariastella Gelmini, qui anche in veste di presidente del consiglio dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ed alla quale d.g. Jacques Dordain ha tributato elogi per la conduzione della riunione ministeriale del novembre 2008, giudicata una delle più riuscite nella storia ESA. Tre i punti di Gelmini: l’opportunità di parlare di successi anziché di problemi, l’orgoglio per quanto sta facendo ASI e il riconoscimento dell’impegno profuso dall’Aeronautica Militare nella promozione del talento e del capitale umano.
Un punto sul quale si è soffermato il generale Daniele Tei, capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare (a sinistra), che nella scelta di Parmitano ha visto confermata la decisione della forza armata di formarlo come pilota sperimentatore inviandolo alla scuola francese di Istres. Diversa la conferma per Cristoforetti: quella dell’obbiettivo che si era posta già in Accademia Aeronautica, in quel periodo comandata proprio da Tei.
«Sono stati scelti perché sono bravi, non perché sono italiani», ha detto in inglese Dordain, tradotto all’impronta con sorprendente scioltezza dal ministro della Difesa Ignazio La Russa. «Dimostrano l’eccellenza dell’istruzione in Italia, compresa quella dell’Aeronautica Militare». E proprio l’Aeronautica Militare Dordain ha ringraziato «per questo regalo», scherzando sul fatto che i due neo-astronauti «sono molto più bravi di me, perché parlano francese e io non so parlare italiano».
Dalle domande più personali di La Russa - che ha sottolineato come Parmitano sia nato nel suo stesso paese, Paternò, e Cristoforetti nella sua città di adozione, Milano - emergono le origini della passione spaziale: la fantascienza per Cristoforetti («Ho letto tutta Urania») e lo Space Shuttle per Parmitano («come tutta la generazione cresciuta negli anni Ottanta»). Poi l’incontro si scioglie, tra flash e una piazza di foto ricordo e cacciatori di autografi.
Fonte dedalonews.
Oltre agli elogi all'AM cosa ne viene in cambio?..ah si i tagli della coppia Tremonti La russa..niente male dai -TestateMuro.gif
Ps: come temevo l'AM sarà solo un bacino di raccolta per futuri astronauti... sad.gif
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Enrr
Inviato il: Martedì, 02-Giu-2009, 19:06
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dalla Camera.it

Programma pluriennale di A/R n. SMD 06/2009, relativo alla realizzazione di tre stazioni «Anchor» fisse, con funzioni integrative e alternative al Centro di gestione e di controllo di Vigna di Valle (Roma) del sistema satellitare per le telecomunicazioni denominato «SICRAL» (86)
Trasmesso dal Ministro della difesa ai sensi dell'articolo 1, comma 1, lettera cool.gif, della legge 4 ottobre 1988, n. 436

ANNUNCIO ALL'ASSEMBLEA: 26 maggio 2009
STATO ITER: In corso di esame ASSEGNAZIONE ED ESITO:
o COMMISSIONE IV DIFESA (Ass. 26 maggio 2009 - termine 25 giugno 2009) (In corso di esame)



Programma pluriennale di A/R n. SMD 010/2009, relativo alla realizzazione del programma multinazionale denominato MUSIS-CSG correlato al futuro sistema satellitare europeo di osservazione della Terra (90)
Trasmesso dal Ministro della difesa ai sensi dell'articolo 1, comma 1, lettera cool.gif, della legge 4 ottobre 1988, n. 436

ANNUNCIO ALL'ASSEMBLEA: 26 maggio 2009
STATO ITER: In corso di esame ASSEGNAZIONE ED ESITO:
o COMMISSIONE IV DIFESA (Ass. 26 maggio 2009 - termine 25 giugno 2009) (In corso di esame)

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Rick
Inviato il: Martedì, 02-Giu-2009, 23:39
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Il MUSIS a cui fa riferimento il sig Enrr nel suo precedente post dovrebbe consistere ella partecipazione alla fase di ricerca e sviluppo di una nuova generazione di satelliti da ricognizione da mandare in orbita nel prossimo decennio.

L'obiettivo dichiarato del programma è sostituire con una unica costellazione europea i vari satelliti COSMO-SKYMED, SAR-LUPE e HELIOS.

I partecipanti al programma sono Italia, Francia, Germania, Belgio e Spagna.

Purtroppo si trova ben poco a proposito, per la precisione QUESTO PDF e il relativo articolo sul sito dell'EDA (European Defence Agency):
QUOTE

The MUSIS project aims at establishing a multinational space-based imaging system for surveillance, reconnaissance and observation to ensure continuity of services from the current French Helios II, German SAR LUPE and Italian Cosmo-Skymed and Pléiades systems, from 2015-2017 onwards.

“Space-based related assets are critical to improve European military capabilities, including for informationgathering. The approved project will be critical to ensure this capability in the longer-term and I welcome very much the initiative of the six EU Member States to bring it to EDA”, Javier Solana, Head of the Agency, said.


Qualcuno di voi ne sa di più? Sopratutto do per scontato che sarà un sistema allo stato dell'arte ma che copertura avrà? Globale? Anche qui, a "naso" sarei tentato di rispondere di si viste le esigenze dei vari paesi (sommando arriviamo a tutta Europa, Africa e buona parte dell'Asia, oltre all'Atlantico e all'Oceano Indiano)


--------------------
"Difficile scegliere tra gli imbecilli che vogliono cambiare tutto e i mascalzoni che non vogliono cambiare niente"
(Gesualdo Bufalino)
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Enrr
Inviato il: Mercoledì, 03-Giu-2009, 09:07
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hmm.gif allora perchè si sta già lavorando (ma soprattutto vendendo asd.gif ) alla seconda generazione di Cosmo-skymed proprio per la metà della prossima decade. Il 4 e ultimo satellite da mettere in orbita il prossimo anno dovrebbe essere un mezzo ibrido da quel che si è capito.
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Sabre Dog
Inviato il: Sabato, 25-Lug-2009, 21:49
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Un articolo di Neil Armstrong .....

QUOTE
Fonte: Aviation Week and Space Technology

Neil Armstrong Remembers the Team Work of Apollo

Jul 19, 2009
By Neil Armstrong

Four decades and seven years ago, nine new astronauts arrived in Houston, answering the call for volunteers to fly to the Moon. Their predecessors, the Mercury Seven, the original seven, the magnificent seven, had made a remarkable contribution. They had converted "man in a can" to a genuine manned spacecraft program.

These new kids were novices, the Nearly Normal Nine. They arrived in September, the sultry yellow month. What they found were a very accomplished group of engineers and managers, and a very new organization, not yet solidified but advancing rapidly.

What qualified the Nearly Normal Nine to join the lunar program? They were reasonably well educated for the job. They were reasonably well experienced for the job. They all had an intense passion for the job. And like all the early NASA folks, they would work their tails off. And none of them had the foggiest notion of what it would really take to do the job.

Each was assigned a specialty responsibility: boosters, environmental controls, simulation and training, mission planning and the like. They noodled with people who knew a good deal about certain disciplines - dozens of people with whom they built a strong level of trust. They learned the essence and importance of working as a team.

There were diverse views and frequent disagreements. Then someone would ask, "Now, just what is our goal?" "Man on the Moon by the end of the decade." And that often ended the controversy of the day. It was coming together. They began to believe they just might pull this thing off.

A remarkable 13 months began in October 1968, with the first manned Apollo flight, which demonstrated the ability of the command module to fly longer than the duration of a round trip to the Moon. Just two months later, the second Apollo crew, in a remarkably bold move, flew to and orbited the Moon.

The third flight, in Earth orbit, tested the lunar module in its inaugural flight. Two months later, the fourth flight took a lunar module to lunar orbit in a dress rehearsal that demonstrated the ability of Mission Control to track and communicate with two separate vehicles in orbit around Luna. The fifth flight [Apollo 11] completed the final step, demonstrating the ability to descend to and land on the surface and return to lunar orbit. The sixth flight, the last of 1969, was nearly operational, landing on the lunar surface precisely alongside the Surveyor 3 spacecraft that had arrived two and a half years earlier.

No flight test program of any complex flying machine was ever conducted so efficiently with such a small number of flights. Six ever more complex and difficult flights would continue the Apollo exploration program over the subsequent three years.

Those successes that were so impressive 40 years ago were not miraculous. They were the result of the imagination and inventive minds of the people in the Apollo project since its inception. Those years engendered some of the most challenging, most difficult and most productive work in the history of modern engineering - eight years, including a year and a half of redesign as a consequence of the deficiencies responsible for the fatal fire in the Apollo 1 spacecraft.

Creating a strategy, a configuration and the craft to carry men to the Moon was staggeringly complex. It required the very best in creativity, determination and perseverance that could be assembled from the American workforce.

It was a superb national enterprise. Our knowledge of the Moon increased 1,000-fold and more. Techniques were developed for interplanetary travel and navigation. Our home planet has been seen from afar and that perspective has caused us to think about its, and our, significance. Children, inspired by excitement of space flight, have come to appreciate the wonder of science, the beauty of mathematics and the precision of engineering. Apollo left a lasting imprint on society and in history. It was a very good thing to do.

And just what happened to those Nearly Normal Nine? Two gave their lives in pursuit of the goal. One commanded the first flight of the lunar module and became the Apollo program manager. The remaining six commanded flights to the Moon. Their successes were completely dependent on the great teams at NASA and in industry.

I've often heard them say, "That's the best work I've ever done, and the best people I have ever worked with."


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Exall
Inviato il: Giovedì, 30-Lug-2009, 12:37
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ESA: firmato con Thales Alenia Space Italia contratto per dimostratore di rientro EXPERT
Allo stato attuale tra "le grandi potenze" l'UE è l'unica super entità che ancora non dispone di navette proprie. Comincia a muoversi qualcosa?

Sul versante americano invece si parla di anni del penzionamento degli shuttle, penzionamento che non arriva se non altro perché ancora non c'è il sostituto. Da quanto ho letto, l'orion si è rivelato un progetto troppo ambizioso ed è stato più volte rivisto al ribasso, fino alle ultime notizie che ho sentito circa una rinuncia di fatto all'idea di navicella riutilizzabile passando al concetto di moduli riutilizzabili, ossia si ritorna al lancio con vettore che si separa dopo aver messo in orbita il modulo. Di fatto un passo in dietro nei confronti dello shuttle.
I nuovi motori ci sarebbero pure, uno progettato da un italiano, ma manca il serbatoio in grado di immagazzinare un quantitativo sufficiente di antimateria (tra l'altro, si è scoperto anche che l'antimateria interagisce a formare molecole etc.).
Infine, l'ultima tecnologia proposta, le vele solari, pare che debba considerarsi un aiuto e non si possa affidarcisi esclusivamente.
Riassumendo, la strada per Marte è ancora tutta in salita. A questo punto mi chiedo quale sarà il prossimo passo, se lanciarci nella costruzione di stazioni nei punti lagrangiani o nella costruzione di una base permanente sulla luna.
Un ulteriore possibilità viene dal motore a ioni. Funziona riscaldando gas per poi espellerlo ad altissime temperature. Il risultato è una velocità enormemente superiore (39 giorni contro 6 mesi), ma il problema è che solo un reattore nucleare potrebbe fornire l'energia richiesta.
Qualcun altro interessato ha avuto modo di leggere info più recenti? laugh.gif
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pilotadelladomenica
Inviato il: Giovedì, 29-Ott-2009, 00:46
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QUOTE (Exall @ Giovedì, 30-Lug-2009, 11:37)

Allo stato attuale tra "le grandi potenze" l'UE è l'unica super entità che ancora non dispone di navette proprie. Comincia a muoversi qualcosa?


veramente se parliamo di navette ce l'hanno solo gli USA e solo per un anno ancora. Poi fine per chissà quanto. (forever? -TestateMuro.gif )

Se parliamo invece di navicelle ce l'hanno solo russi e cinesi dry.gif

Ma oggi dobbiamo festeggiare un grande avvenimento anche se i TG l'hanno ignorato, ahinoi...

il primo lancio, riuscito, di un vettore ARES 1.

http://www.youtube.com/watch?v=vQvl0pY8GkM

Di fatto il primo passo USA per tornare sulla Luna se non per andare oltre! rolleyes.gif

Speriamo solo che a questo primo passo ne seguano tutti gli altri! hmm.gif
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ares
Inviato il: Giovedì, 29-Ott-2009, 13:22
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QUOTE
Ma oggi dobbiamo festeggiare un grande avvenimento anche se i TG l'hanno ignorato, ahinoi...

il primo lancio, riuscito, di un vettore ARES 1.


prima di brindare bisogna capire cosa farà Obama di questo programma... hmm.gif

leggete qua: http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologi...44f02aabc.shtml
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pilotadelladomenica
Inviato il: Giovedì, 29-Ott-2009, 22:45
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QUOTE (ares @ Giovedì, 29-Ott-2009, 12:22)
prima di brindare bisogna capire cosa farà Obama di questo programma...  hmm.gif


Si, certo, ha ragione.

Io sto con le dita incrociate... dry.gif

In questi anni del XXI secolo mi sono riavuto, a fatica, dalla delusione che ha seguito la cancellazione del programma Boeing Sonic Cruiser e la messa a terra dei Concorde, rassegnato ormai a vedere per il resto della mia vita banali aerei di linea simili a quelli di quaranta anni fa (e d'altronde i B737 c'erano allora ed escono nuovi da Seattle pure adesso, anche se con qualche gingillo elettronico in più...) o forse l'unico cambiamento sarà di vederli diventare ancora più lenti tra un decennio, con specie di eliconi che spunteranno dai motori per poter risparmiare qualche goccio di carburante in più.

Non so se resisterei ad una cancellazione anche del programma Ares e Orion per il ritorno sulla Luna, con tutto il programma spaziale "manned" USA nel prossimo decennio mirato solo a tenere in vita qualche anno in più la ISS, da raggiungere con Soyuz (Soyuz nel 2009, 2010, 2011 per portare astronauti USA...se me l'avessero detto venti anni fa non ci avrei creduto... -TestateMuro.gif ) o se va bene bene bene con capsuline extracheap gentilmente affittate da Rutan...
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Sabre Dog
Inviato il: Venerdì, 30-Ott-2009, 07:05
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Intanto ..... in India .....

http://www.flightglobal.com/articles/2009/...s-approval.html

..... blink.gif .....
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pilotadelladomenica
Inviato il: Venerdì, 30-Ott-2009, 21:11
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no, Sig. Sabre Dog, non blink.gif ma... biggrin.gif

per me se le capsule le fanno gli indiani o gli americani non fa tanta differenza.

E non mi dispiacerebbe fare in tempo a vedere in TV il primo sbarco di astronauti cinesi o giapponesi o indiani sulla Luna...
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Veltro71
Inviato il: Venerdì, 30-Ott-2009, 23:14
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mi associo


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Rick
Inviato il: Sabato, 31-Ott-2009, 12:51
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Io spero sempre che l'ESA si deciderà prima o poi a costruire una navetta o almeno una capsula con cui mandare in orbita degli astronauti senza dover usare ogni volta gli shuttle o le soyuz sad.gif


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Exall
Inviato il: Sabato, 31-Ott-2009, 13:22
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Quest'ultime cosa non mi dispiacerebbero. Specialmente in ottica Marte. Forse è fantascienza, ma sono dell'idea che il controllo di Marte in futuro sarà strategico. Non solo per la possibilità di terraformarlo, ipotesi non peregrina, ma anche per la vicina fascia degli asteroidi, sterminate distese di materie prime, con cui forse in futuro lasciare il sistema.
Ok, correvo troppo con la fantasia asd.gif
Nel frattempo si cercano volontari per sperimentare missioni su Marte in laboratorio. La domanda è: riuscirà la gente a sopportarsi un anno di fila ristretta in pochi metri quadri? biggrin.gif
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Enrr
Inviato il: Sabato, 31-Ott-2009, 14:01
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Quasi quasi si può pensare ad una versione manned dall'ATV, che tra l'altro già ora è più grande della Soyuz hmm.gif

Ora come ora ha un payload di 7,667 kg, penso che 7-8 persone ce le possiamo far stare, se ce il supporto vitale bene, altrimenti... grrasd.gif
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pilotadelladomenica
Inviato il: Sabato, 31-Ott-2009, 19:36
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QUOTE (Rick @ Sabato, 31-Ott-2009, 11:51)
Io spero sempre che l'ESA si deciderà prima o poi a costruire una navetta o almeno una capsula con cui mandare in orbita degli astronauti senza dover usare ogni volta gli shuttle o le soyuz sad.gif

ahimè, riapre una mia vecchia ferita...

ventidue anni fa lavorai alle specifiche della navetta europea Hermes che doveva essere lanciabile da una versione speciale dell'Arianne 5... dry.gif
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Rick
Inviato il: Sabato, 31-Ott-2009, 19:48
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Eh no PdD. Ora che ha lanciato il sasso ci racconti qualcosa dell'Hermes wink.gif


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pilotadelladomenica
Inviato il: Sabato, 31-Ott-2009, 20:58
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QUOTE (Rick @ Sabato, 31-Ott-2009, 18:48)
Eh no PdD. Ora che ha lanciato il sasso ci racconti qualcosa dell'Hermes  wink.gif

che le devo dire, è passato troppo tempo e il programma finì (male) qualche anno dopo. Mi ricordo montagne di report vari...

Doveva essere una navetta molto più piccola degli Shuttle americani, per tre soli astronauti, e senza un vero e proprio vano cargo indipendente come è presente invece nella zona centrale degli Shuttle NASA.

Ma come gli Shuttle NASA sarebbe rientrata planando come un aliante.

Lavorandoci brevemente, e pure in una fase ancora embrionale del programma, sono stato più fortunato di altri che all'Hermes ci lavorarono convinti per anni fino alla fine (dei soldi...) per vedere poi finire tutto (anche anni della propria vita) nel nulla... dry.gif
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Veltro71
Inviato il: Domenica, 01-Nov-2009, 12:56
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Sig pilotadelladomenica,
Mi faccia ricordare.. era l'inizio degli anni 90 con i famosi "dividendi della pace" ??? asd.gif -TestateMuro.gif suicide.gif


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Rick
Inviato il: Domenica, 01-Nov-2009, 13:00
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Si ma a che punto era il programma quando l'hanno terminato? Si era vicini al prototipo, o meglio si poteva realisticamente costruire in breve tempo un prototipo?

Mesti saluti -TestateMuro.gif


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Veltro71
Inviato il: Domenica, 01-Nov-2009, 13:37
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Sempre a quello che mi ricordo (e sfruttando la conoscenza sul campo del sig. pilotadelladomenica asd.gif ) credo fossero arrivati al simulacro ma i problemi maggiori erano riscontrati nel ritardo dell'Ariane 5, il sistema LSS e di aggancio al sistema Arianne.


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madmike
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Sabre Dog
Inviato il: Domenica, 01-Nov-2009, 16:02
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QUOTE (pilotadelladomenica @ Venerdì, 30-Ott-2009, 20:11)
no, Sig. Sabre  Dog, non  blink.gif  ma... biggrin.gif

per me se le capsule le fanno gli indiani o gli americani non fa tanta differenza.

E non mi dispiacerebbe fare in tempo a vedere in TV il primo sbarco di astronauti cinesi o giapponesi o indiani sulla Luna...

Vede, Signor pdd, se ho espresso un certo stupore per la notizia è perchè mi sorge il dubbio che un programma talmente ambizioso da parte dell'India possa fare la stessa fine del progetto del caccia leggero LCA che da anni sta arrancando senza che se ne veda, al momento, un felice esito operativo .....
E' però anche vero, e questo non ho difficoltà ad ammetterlo, che in campo spaziale l'India sta facendo cose egregie .....
Aspettiamo, dunque, e vediamo .....

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pilotadelladomenica
Inviato il: Domenica, 01-Nov-2009, 16:17
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QUOTE (Sabre Dog @ Domenica, 01-Nov-2009, 15:02)
...se ho espresso un certo stupore per la notizia è perchè mi sorge il dubbio che un programma talmente ambizioso da parte dell'India possa fare la stessa fine del progetto del caccia leggero LCA che da anni sta arrancando senza che se ne veda, al momento, un felice esito operativo .....
E' però anche vero, e questo non ho difficoltà ad ammetterlo, che in campo spaziale l'India sta facendo cose egregie .....
Aspettiamo, dunque, e vediamo .....

smile.gif

si ha ragione, potrebbero essere solo velleità. E' però anche vero che il caccia LCA vorrebbe incorporare una tecnologia almeno da anni 80 o 90 (facendo paragoni con l'occidente sviluppato).

La cosa assurda (per me) è che per mandare un paio di uomini in orbita o persino sulla Luna è stata sufficiente una tecnologia anni 60... hmm.gif
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pilotadelladomenica
Inviato il: Domenica, 01-Nov-2009, 16:38
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QUOTE (Veltro71 @ Domenica, 01-Nov-2009, 12:37)
... sfruttando la conoscenza sul campo del sig. pilotadelladomenica  ...

come è chiaro da quello che ho già scritto non ho accumulato "esperienza sul campo" nel programma Hermes vista la fase nella quale ci lavorai, assai lontana da qualunque sperimentazione " sul campo". Mi avevano prospettato più avanti di andare anche a Kourou da dove avrebbero dovuto essere lanciate. Ma aspettare anni e anni tra simulazioni al computer, riunioni e carte aspettando che si creasse (forse) qualcosa di concreto (e se ricordo bene io, e sono completi gli ottimi link che ci ha trovato il Sig. Madmike, neanche ad un vero simulacro si arrivò) non faceva per me.

Feci la scelta giusta per me...
...ma sempre mi dispiace che il programma europeo finì così e ora saremo tutti dipendenti dalle soyuz... ! sad.gif
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Sabre Dog
Inviato il: Domenica, 01-Nov-2009, 18:16
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QUOTE
pdd ha scritto:
..... ma sempre mi dispiace che il programma europeo finì così e ora saremo tutti dipendenti dalle soyuz ..... !

Non è detto ..... perchè, in campo commerciale, qualcosa sta bollendo in pentola negli Stati Uniti .....

QUOTE
Space

Augustine Report To Cite Commercial Human Launch Potential

Fonte: Aviation Week & Space Technology Oct 26 , 2009 , p. 32
Frank Morring, Jr.
Washington

Augustine panel report leaves little room for finishing Ares I
Printed headline: Commercial Potential


President Barack Obama is not getting any direct recommendations from the Augustine panel—only options. But when he finally sits down to figure out what to do with the U.S. human-spaceflight program, he will have a strong hint that it is time for NASA to hire someone to carry its astronauts to low Earth orbit.

Release of the final report of the Review of U.S. Human Spaceflight Plans Committee last week cranked up the volume on a debate that has been simmering quietly within the U.S. space agency and its contractor community over the fate of the Ares I crew launch vehicle since last year’s presidential election.

On one side are the companies and civil servants who have been working on the Ares I for the past four years. On the other is a new generation of spaceflight advocates who believe it is time to move to commercial human spaceflight in a big way, and who may have finally gained the political clout to do something about it. The debate is getting intense.

“Human spaceflight is almost like a religion with many people,” says former Lockheed Martin CEO Norman Augustine, the committee chairman. “The only problem is, they’re all of a different religion.”
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Engineering model of SpaceX Dragon capsule, which could be the route to ISS for U.S. astronauts. Credit: CHRIS THOMPSON/SPACEX

While the panel’s report lived up to Augustine’s billing that it contained “no surprises” since release of a summary report in August, cost details added since then make clear why the panel concluded the present course is unsustainable (AW&ST Sept. 7, p. 26). An “unconstrained” human-spaceflight budget designed to meet the current goal of flying Ares I to low Earth orbit with an Orion crew exploration vehicle on top, and moving on to a human landing on the Moon in the early 2020s, would come in at about $145 billion in 2010-20.

That is about $45 billion more than the runout in the Fiscal 2010 budget request, and doesn’t include money to keep the International Space Station flying after 2015. Extending the station to 2020, as is likely under the Augustine findings, would raise the shortfall to about $50 billion in 2010-20, the panel’s analysts at The Aerospace Corp. calculated.

Augustine says budget shortfalls during the Bush administration, which gave NASA’s Constellation program of human-exploration vehicles only about two-thirds of what was assumed at the outset, are to blame for the current state of affairs.

“I think there is an argument that it was a sensible program to begin with,” he says. “There is a real question whether it’s a sensible program today.”

Augustine’s panel, which he says unanimously endorsed the 155-page report, estimates the earliest Ares I can fly with a crew will be 2017, a year later than NASA estimates. While it urges extra funding to continue flying the space shuttle beyond its current unrealistic retirement date at the end of September 2010, it suggests the gap in U.S. human space access might be shortened by a commercial “taxi service” to the ISS.

“Assuming a year for program re-alignment, this would produce a start in early FY 2011,” the panel states, based on proprietary information from potential commercial crew transport providers like SpaceX, Orbital Sciences Corp. and others. “Using the upper end of the estimated range, a capability in 2016 could be estimated with reasonable confidence.”

The cost to NASA of “incentivizing” industry by helping fund vehicle development would be about $5 billion, says MIT Prof. Edward Crawley, who chaired the Augustine panel subcommittee that developed the metrics behind the options it is proposing.

Meanwhile, NASA could focus on moving beyond low Earth orbit by finishing the Orion capsule and developing the first stage of the heavy-lift rocket that would be required to do that. An Ares V “lite” first stage with five RS-68 engines and two five-segment solid-fuel Ares I first-stage motors used as strap-on boosters would give the U.S. a 40-ton lift capability to LEO, “would be the most capable launch vehicle that the U.S. has,” Crawley says, and could be used as a NASA-developed backup in case the commercial approach does not work.

Despite the panel’s unanimity in its written recommendations, at least one member—(ret.) USAF Gen. Lester Lyles—says he wants to keep building Ares I rather than “disrupt” the program with a shift to another rocket. NASA Administrator Charles Bolden says he wants to keep “all options on the table.” (AW&ST Oct. 19, p. 28).

There are indications Obama may not get to human spaceflight until December, given the many other issues on his plate. Augustine says his committee members stand ready to answer White House questions, but consider their “formal” role at an end.
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ares
Inviato il: Lunedì, 02-Nov-2009, 15:40
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QUOTE
La cosa assurda (per me) è che per mandare un paio di uomini in orbita o persino sulla Luna è stata sufficiente una tecnologia anni 60... 


...ma ci sono mai andati sulla Luna blink.gif o è stata una gigantesca messinscena hollywoodiana per convincere i Sovietici a desistere dalla corsa allo Spazio?... asd.gif grrasd.gif asd.gif



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Veltro71
Inviato il: Lunedì, 02-Nov-2009, 16:08
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QUOTE (ares @ Lunedì, 02-Nov-2009, 14:40)
QUOTE
La cosa assurda (per me) è che per mandare un paio di uomini in orbita o persino sulla Luna è stata sufficiente una tecnologia anni 60... 


...ma ci sono mai andati sulla Luna blink.gif o è stata una gigantesca messinscena hollywoodiana per convincere i Sovietici a desistere dalla corsa allo Spazio?... asd.gif grrasd.gif asd.gif

Ancora??

Ma pensate davvero che se i sovietici avessero avuto sentore di una cosa del genere non avrebbero sbugiardato gli USA da li all'anno 3000?


Il fatto non è se ci siano stati ma come ci sono andati. Con gli standard di rischio attuali quella missione sarebbe stata inaccettabile.



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ares
Inviato il: Lunedì, 02-Nov-2009, 16:37
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Ma Signor Veltro...ovviamente era una battuta asd.gif
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Veltro71
Inviato il: Lunedì, 02-Nov-2009, 17:13
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QUOTE (ares @ Lunedì, 02-Nov-2009, 15:37)
Ma Signor Veltro...ovviamente era una battuta asd.gif

Chiedo venia. sadomaso.gif


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Exall
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Tanto per restare in tema, link in cui si analizzano tutte le tesi negazioniste:

Link
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Sabre Dog
Inviato il: Martedì, 03-Nov-2009, 14:49
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E, a proposito di "Ultima Frontiera", di questa ho sentito parlare proprio ieri alla radio ..... ed ho subito pensato: "Questa è una gran "p.......a" .....

http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/s...html?ref=hpspr1

http://www.press.galacticsuite.com/release...STO2008_eng.pdf


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..... nel 2012 .....

Cosa ne pensate?

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ares
Inviato il: Martedì, 03-Nov-2009, 15:03
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QUOTE
E, a proposito di "Ultima Frontiera", di questa ho sentito parlare proprio ieri alla radio ..... ed ho subito pensato: "Questa è una gran "p.......a" .......... nel 2012 .....

Cosa ne pensate?


mi ha tolto le parole di bocca.. asd.gif

invece di pensare a queste pagliacciate, i Grandi della Terra dovrebbero pensare seriamente a questo:


http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologi...44f02aabc.shtml

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Sabre Dog
Inviato il: Martedì, 03-Nov-2009, 15:11
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Grazie, Signor "ares"
..... non avevo visto questa notizia, anche se avevo sentito parlare, alcuni giorni fa, della nuova teoria relativa alla scomparsa dei dinosauri .....

Ha perfettamente ragione .....

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col. toon
Inviato il: Martedì, 03-Nov-2009, 16:09
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QUOTE (Sabre Dog @ Martedì, 03-Nov-2009, 13:49)
E, a proposito di "Ultima Frontiera", di questa ho sentito parlare proprio ieri alla radio ..... ed ho subito pensato: "Questa è una gran "p.......a" .....

http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/s...html?ref=hpspr1

http://www.press.galacticsuite.com/release...STO2008_eng.pdf


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..... nel 2012 .....

Cosa ne pensate?

hmm.gif

condivido appieno, ma se si pensa che il sig. Brenson (se non sbaglio il nome), quello della Virgin per capirci, con l'evoluzione del White Knight e relativa navicella da spedire in orbite bassa, (che mi pare abbiano avuto qualche intoppo recentemente), e' gia' arrivato a metere mano al turismo spaziale per ora per ricchi, senza contare i super ricchi che si sono fatti il soggiorno in orbita sui veicoli russi, il passo per arrivare a soggiornare stabilmente in orbita forse non sara' cosi' lontano, certo che con tutta la spazzatura spaziale che circola, io la strizza di prendere un bullone a 20.000 km a sec. l'avrei.....
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