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> Aree di Crisi: Estremo Oriente
madmike
Inviato il: Sabato, 12-Gen-2013, 17:08
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Un posto che consiglio assolutamente di vedere per chi volesse andare in Giappone é il museo dedicato alla corazzata Yamato a Kure. Non tanto per il modello (scala 1:10) ma per l'aria che si respira: rispetto, orgoglio e nostalgia.

Pensate che succederebbe se ad Amburgo il governo tedesco aprisse un museo dedicato alla Bismarck?


considerando che ne hanno diversi aperti da decenni con esposti svariati U Boote, saranno tutti preoccupati per una nuova battaglia dell'Atlantico?

http://www.bruzelius.info/Nautica/Museums/MMEUDE.html
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Nikita
Inviato il: Sabato, 12-Gen-2013, 19:04
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QUOTE (madmike @ Sabato, 12-Gen-2013, 16:08)

considerando che ne hanno diversi aperti da decenni con esposti svariati U Boote, saranno tutti preoccupati per una nuova battaglia dell'Atlantico?

http://www.bruzelius.info/Nautica/Museums/MMEUDE.html

Vero. Hanno un vero u-boot a Kiel.

Ma é il valore simbolico che pesa. Nella realtà furono i sommergibili a pesare nella battaglia dell'Atlantico. Quando usci il mitico film U-96 la reazione inglese non fu delle migliori, ma a quel tempo esisteva ancora il Muro e il problema era Mosca e non Berlino, quindi anche se il film nelle sale britanniche non fu vietato fu altamente boicottato e osteggiato.

Meglio la reazione negli USA, ma per un semplice fatto, pur coinvolti nella guerra vissero la quest'ultima come una guerra per la Democrazia e contro il nazismo. Mentre in Francia e GB la II/a GM fu (ed é) una guerra contro la Germania.

Se oggi, il governo tedesco mai dovesse fare qualcosa di simile a quanto fatto a Kure ci sarebbe una ondata di sdegno. Con le vicende intorno all'Euro ci mancherebbe solo un museo dove il simbolo della potenza militare tedesca fosse rievocato.

Ovviamente a Berlino non sono matti e si guarderebbero dal farlo, ma il governo di Tokyo é lontano dalle menti europee e qui pochi sanno cosa fosse la Yamato. Ma il nome Bismarck almeno in certe generazioni molto dice.

Esiste, inoltre, tutta una fumettistica e cartonistica animata intorno alla Yamato in Giappone che ha avuto un seguito anche in Europa anche se non a livello di Mazinga o Goldrake.

Gli americano sono molto pragmatici e hanno sempre capito che al nemico sconfitto lasciare qualche retaggio del passato prestigio poteva far gioco e consentiva loro di mostrare che la democrazia americana sapeva capire anche queste nostalgie. A patto di aver un ritorno di una qualche natura.

Tornando al tema.

Penso, ma é solo un mio personale opinione é che le classi politiche giapponesi stiano cercando di riappropriarsi di una loro identità non solo come potenza economica ma anche come competitor politico e di conseguenza militare. Non si può contare molto a livello politico se non hai una qualche credibilità militare, sempre che il governo interessato cerchi una posizione internazionale di un qualche rilievo.

Interessante una breve sintesi sulla situazione: Isole Senkaku

Messaggio modificato da Nikita il Sabato, 12-Gen-2013, 19:05


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Pallino
Inviato il: Giovedì, 17-Gen-2013, 18:53
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Pechino tende la mano; I Nipponici cercano alleati nell'ASEAN.

http://www.asianews.it/notizie-it/Senkaku/...sean-26890.html


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Pallino
Inviato il: Venerdì, 18-Gen-2013, 21:21
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18/01/2013 15:18
VIETNAM – GIAPPONE – CINA
Tokyo e Hanoi celebrano l'amicizia in salsa anti-cinese
di Nguyen Hung

Le tensioni nel mar Cinese meridionale e orientale hanno caratterizzato gli incontri fra il premier nipponico e l’omologo vietnamita.
Il Sol Levante stanzia 500 milioni al governo di Hanoi, per lo sviluppo delle infrastrutture.
Per preservare gli interessi economici, il Giappone abbassa i toni dello scontro con Pechino sulle Senkaku/Diaoyu.

http://www.asianews.it/notizie-it/Tokyo-e-...nese-26907.html

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18/01/2013 12:52
THAILANDIA – GIAPPONE
Shinzo Abe in Thailandia, per potenziare i rapporti economici fra Bangkok e Tokyo
di Weena Kowitwanij

Il Giappone è il principale partner commerciale della Thailandia, con una crescita nel 2012 del 60%.
Naypyidaw e Bangkok offrono una partnership nello sviluppo della Zona economica speciale di Dawei, in Myanmar.
Il ringraziamento dell’esecutivo nipponico per gli aiuti post terremoto del marzo 2011.

http://www.asianews.it/notizie-it/Shinzo-A...okyo-26906.html





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Pallino
  Inviato il: Sabato, 19-Gen-2013, 13:59
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19/01/2013 11:13
CINA-GIAPPONE-USA
Navi cinesi nelle acque delle Senkaku/Diaoyu. Il monito della Clinton

Le navi cinesi sono state avvistate stamane dalla guardia costiera nipponica.
Ieri il segretario di Stato Usa ha ricordato che le isole sotto la responsabilità giapponese, sono coperte da un trattato di sicurezza con gli Stati Uniti.

http://www.asianews.it/notizie-it/Navi-cin...nton-26911.html





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holmes
Inviato il: Giovedì, 31-Gen-2013, 23:36
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Appena finito di leggere.....molto interessante

http://www.amazon.com/The-Rise-China-Logic...1598608-5007501

Per chi non avesse tempo, l'autore sintetizza il tutto in questa intervista

https://www.youtube.com/watch?v=9hor_X9--6w
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Ebonsi
Inviato il: Giovedì, 07-Feb-2013, 18:27
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Sto scorrendo i testi dei vari discorsi tenuti da "pezzi grossi" alla recente conferenza di sicurezza di Monaco, e mi sono imbattuto in una affermazione del Ministro della Difesa di Singapore, Ng Eng Hen che mi pare avere delle implicazioni semplicemente allucinanti.

Si tratta di questo: nell'arco dei prossimi dieci anni, la Cina produrrà 200 MILIONI di laureati in discipline scientifiche (due volte e mezzo l'intera popolazione della Germania). E per il 2020, quattro nuovi laureati in discipline scientifiche su dieci saranno cinesi o indiani.

E' davvero lo tsunami...
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smilzo
Inviato il: Giovedì, 07-Feb-2013, 18:53
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i dati che ricordo io parlano di circa 4 milioni di laureati in ingegneria in cina, tantissimi, ma per arrivare a 200 milioni in 10 anni in un paese dove le nascite sono adesso a circa 16 milioni.....mi sa che qualche conto non torna....
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Pallino
Inviato il: Giovedì, 07-Feb-2013, 21:57
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I dati Demografici servono anche per fare controinformazione, per nascondere il Paese.
Sono processi che trovano attuazione soprattutto quando si costruiscono proiezioni e scenari sul futuro.
Servono a nascondere le debolezze od enfatizzare i punti di forza, generando errate percezioni dall'esterno.

Resta il fatto che il settore dell'Istruzione pubblica, in certi Paesi, anche in forza della quantità di popolazione presente, esprime una potenza non replicabile in piccoli singoli Paesi di 50/100 milioni di abitanti.

La Cina in futuro probabilmente subirà un collasso dovuto all'invecchiamento della Popolazione ed alla Politica del Figlio Unico.

L'India per contro continuerà a crescere, demograficamente parlando, anche in forza della diversa impostazione Culturale e Religiosa, pur essendo presenti anche in questo paese campagne volte a limitare l'eccesso di prolificità de cittadini, che però non hanno quasi nessun successo.

Per il Futuro, forse, ci saranno migrazioni di "Cervelli" da Paesi tecnologicamente non avanzatissimi verso paesi che possono offrire di più in termini economici e di soddisfazioni personali. Per contro queste Persone, probabilmente, manterranno dei legami con le rispettive madrepatria soprattutto in termini di rimesse economico finanziarie, che consentiranno una emancipazione di quelle società in termini di generazione di Lavoro e Sviluppo.



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lupo
Inviato il: Giovedì, 07-Feb-2013, 22:02
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QUOTE (Nikita @ Sabato, 12-Gen-2013, 18:04)

Esiste, inoltre, tutta una fumettistica e cartonistica animata intorno alla Yamato in Giappone che ha avuto un seguito anche in Europa anche se non a livello di Mazinga o Goldrake.

beh, io da ragazzo non perdevo un episodio di Star Blazers... wink.gif
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Ebonsi
Inviato il: Giovedì, 07-Feb-2013, 22:34
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A casa mia, e immagino bene anche a casa di chiunque sappia leggere l'italiano, "Laureati in discipline scientifiche" non significa solo "ingegneri". Significa anche chimici fisici biologi geologi informatici medici veterinari matematici statistici farmacisti economisti ecc. ecc.

Comunque: qui abbiamo un personaggio, ministro importante di un paese piccolo ma molto avanzato, che viene invitato (con almeno un anno di anticipo) a partecipare alla più importante conferenza di sicurezza al mondo, parlando di "Forze di cambiamento nel 21.o Secolo". Il personaggio prepara o fa preparare la sua prolusione (e magari, qualche ricerchina l'avrà fatta o fatta fare, eh? Che ne dite? Ed essendo Han anche lui, magari della Cina capisce qualcosa, no?), e si sciroppa tutto il viaggio Singapore/Monaco/Singapore per presentarla.

E se io richiamo l'attenzione su punto del suo discorso su un punto che mi sembra importante, ecco che salta su qualcuno a dire che "i conti non tornano".

Bah...
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lupo
Inviato il: Giovedì, 07-Feb-2013, 22:42
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aggiungerei di un paese ben inserito tra i migliori alleati degli USA nell'area e che controlla uno dei punti più strategici del pianeta...

comunque 200 milioni vorrebbe dire un cinese su 8 a occhio e croce...
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Pallino
Inviato il: Giovedì, 07-Feb-2013, 22:58
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1 su 8 è il 12,5% della popolazione Cinese in un lasso temporale di un decennio.

La prolusione specificava 200 milioni di laureati Tecnico-Scientifici.

In base a questi 2 dati si evince una popolazione, per la Cina, di 1,6 Miliardi di Persone.

Probabilmente spendono anche molto per l'istruzione dei giovani, per lo meno nelle città.

Se la mentalità è simile a quella Giapponese significa che c'è anche molta competizione tra gli allievi per primeggiare, onde poter poi accedereai posti migliori, più paganti in ogni senso.






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romano
Inviato il: Giovedì, 07-Feb-2013, 23:11
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QUOTE (smilzo @ Giovedì, 07-Feb-2013, 17:53)
i dati che ricordo io parlano di circa 4 milioni di laureati in ingegneria in cina, tantissimi, ma per arrivare a 200 milioni in 10 anni in un paese dove le nascite sono adesso a circa 16 milioni.....mi sa che qualche conto non torna....

I conti tornano...

In Cina i maschi sono circa 50 milioni di piu' delle femmine.

Il che significa che tantissimi devono cercarsi la moglie all'estero, tra le comunita' cinesi emigrate, che ammontano pure loro a qualche milione di individui solo nell'area del Pacific Rim e che in genere non hanno vincoli particolari riguardo alla procreazione.

C'e'un costante, anzi costantemente in aumento afflusso di giovani donne di etnia cinese che si trasferiscono in Cina per matrimonio.

Inoltre persino senza contare questo afflusso, che probabilmente compensa solo il tasso di emigrazione cinese, la popolazione e' ancora oggi in crescita nonostante la politica del figlio singolo, che a quanto pare in tanti non rispettano in un modo o nell'altro.

Poi, se si da' uno sguardo alla versione inglese di Wikipedia riguardo alla Cina, vi si trovano riportate le cifre demografiche dell'ultimo censimento ufficiale (anno 2010).

Vi erano al momento del censimento oltre 270 milioni di individui sotto i 15 anni di eta', e se solo un terzo di questi avra' gli strumenti per laurearsi, saremmo gia' a oltre 90 milioni di laureati, cui aggiungere quanti stanno studiando oggi, non tra cinque o piu' anni.

Va' inoltre tenuta in considerazione l'altissima propensione a vedere in un'istruzione elevata la via preferenziale per il miglioramento economico, che affonda le sue radici nell'istituto del mandarinato, assecondata e anzi incentivata ulteriormente dai media cinesi, basta vedere un poco di cinematografia cinese per trovare sempre, in un modo o nell'altro, lo studio e l'istruzione presentati come lo strumento migliore per progredire socialmente.

Puo' darsi che di qui al 2020 i laureati in discipline scientifiche non saranno 200 milioni, magari saranno 150 o 120 milioni, ma l'impatto enorme che avranno sulla "distribuzione" a livello mondiale del know how non si puo' negare.
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santuzzo
Inviato il: Giovedì, 07-Feb-2013, 23:23
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Be' ... nel mio campo (la Fisica) lo tsunami lo si vede gia'. E non mi riferisco a cio' che i ricercatori cinesi fanno all'estero, ma alla ricerca che si inizia a fare direttamente in Cina. Una nuova fase si sta aprendo, si vede che hanno imparato molto bene...


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Rick
Inviato il: Venerdì, 08-Feb-2013, 00:26
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Purtroppo i dati riportati dal Sig Ebonsi non sono plausibili, ma sembrano sbagliati esattamente di un ordine di grandezza (forse è sfuggito uno zero).

Dire che 200 milioni di cinesi prenderanno una laurea in materie tecniche-scientifiche significa circa 20 milioni di cinesi all'anno.
Peccato che in Cina, negli anni tra il 1992 e il 2002 sono nati, mediamente, esattamente 20 milioni di bambini (1).

Cosa facciamo, li laureiamo tutti, inclusi quelli morti in giovane età? L'immigrazione di ritorno è un fenomeno limitato nella seconda generazione (quella nata all'estero - che ovviamente preferisce andare in una università americana piuttosto che tornare in Cina) mentre la prima generazione, quella nata in Cina, è già dentro i 20 milioni.

Più realisticamente, nel 2008 in Cina si sono laureati 6 milioni di persone (2), un risultato eccellente per un paese non occidentale: a questo ritmo circa il 30% dei giovani cinesi avrà una laurea, che è circa (se non di più) di quanto sia qui in Italia (se nascono 20 milioni di bambini all'anno il conto è presto fatto, anzi quelli nati nel 2012 erano solo 16 milioni....).

Tenendo conto che le materie tecnico-scientifiche non includono l'economia (che è scienze sociali), giurisprudenza e tanto altro, direi che 2 milioni all'anno, cioè 20 milioni in 10 anni, è il dato corretto per i laureati in materie tecnico-scientifiche.

La colpa ovviamente non è del Sig Ebonsi, che ha soltanto riportato quello che stava leggendo.

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(1) http://en.wikipedia.org/wiki/Demographics_of_China
(2) en.wikipedia.org/wiki/List_of_universities_in_China


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romano
Inviato il: Venerdì, 08-Feb-2013, 01:01
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Al momento le domande di iscrizione ai corsi universitari in Cina rappresentano piu' del 50% della popolazione in eta' da immatricolazione, e solo la meta' viene accolta essendo insufficiente l'offerta di posti. Cioe' oltre 10 milioni di domande di immatricolazione, e circa 5,6 milioni di esse accolte nel solo 2007.

Inoltre molti adulti si iscrivono a corsi universitari concepiti specificamente per loro, nel 2005 erano 4 milioni gli adulti che frequentavano corsi universitari per lavoratori.

Buona parte della popolazione cinese non puo' semplicemente avvicinarsi agli studi universitari perche' le rette sono troppo elevate per le fascie economicamente piu' povere, e perche' la selezione di ingresso richiede di aver potuto studiare in maniera piu' che adeguata nei cicli inferiori.

Se la Cina espandera' con i ritmo che ha seguito negli ultimi venti anni l'offerta di formazione universitaria, si possono stimare fino a 10 milioni di immatricolati giovani e un numero comunque da misurarsi in milioni di immatricolati tra i lavoratori.

E' un fenomeno tipicamente cinese quello di lavoratori che non avendo potuto accedere da giovani all'universita', per la scarsita'di posti disponibili o per l'inaccessibilita' economica per le loro famiglie, da adulti con il proprio reddito puntano a conseguire quegli studi universitari che da giovani non hanno potuto svolgere, e ovviamente i tipo di corso di studi che seguono e' in genere legato al tipo di professione che svolgono.

Dubito ci si possa aspettare dai cinesi la fila per laurearsi in Filosofia, Storia o Psicologia, anche in considerazione del fatto che sono i piani quinquennali che decidono quali corsi di studio potenziare e in quale misura, cioe' l'offerta formativa rimane comunque vincolata alla pianificazione politica.

Ricapitolando, 200 milioni di laureati mi sembra eccessivo, ma una cifra complessiva superiore ai 100 milioni e' perfettamente in linea con i trend cinesi, e di questi, che siano infine 100 o 120 o 150, il 99% saranno in discipline scientifiche (con questo termine intendendo anche discipline come biologia, agronomia, zootecnia ecc.) perche' queste saranno quelle disponibili.
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classic
Inviato il: Giovedì, 14-Feb-2013, 10:22
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Ma del recente test nucleare nordcoreano del 12 febbraio?

Siamo al terzo test. Provocazione, arma "contrattuale", deterrente o semplicemente "perseveranza"?
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Nikita
Inviato il: Giovedì, 14-Feb-2013, 12:27
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QUOTE (classic @ Giovedì, 14-Feb-2013, 09:22)
Ma del recente test nucleare nordcoreano del 12 febbraio?

Siamo al terzo test. Provocazione, arma "contrattuale", deterrente o semplicemente "perseveranza"?

N.K.

miniaturizzazione

Chissà se i nord koreani hanno pianificato la loro strategia basandosi sulla Teoria dei Giochi..

I nord coreani mi ricordano per certi versi i nord vietnamiti. Questi ultimi hanno combattuto per la loro indipendenza e unità nazionale, cinesi, francesi, giapponesi, americani non sono mai stati per loro competitori ideologici ma semplicemente competitori nazionali.

Uno dei motivi del grande fallimento americano fu il non aver capito che si era di fronte NON ad un conflitto ideologico ma nazionalista. Per chi ha visitato la Sud Korea avrà notato che i sentimenti nei confronti dei fratelli del nord sono contrastanti. Da una parte sono fieri avversari di un modello politico (comunismo ereditario) ma poi pensano che una Korea riunificata dovrebbe sicuramente guardarsi più dai Giapponesi che dai Cinesi. Le vessazioni nipponiche del XX° secolo non sono state ancora dimenticate.

Ora, é pensabile che i vari governi del nord si siano guardati attorno e in particolare a partire dal 1989 e abbiano messo sul tavolo le varie opzioni geostrategiche. Partendo da un punto base: la totale avversità al Giappone e di conseguenza per ricaduta agli USA e pensando che sia l'URSS (ora Russia) che la Cina hanno nei loro confronti non amore ma solo sopportazione obbligata per motivi di strategia geografica anti-americana, i politici/militari del nord hanno identificato nell'atomo (e forse nella biologia) la giusta polizza assicurativa per la loro sopravvivenza. Più o meno lo stesso discorso intrapreso dai persiani.

Rimane un problema: quale deterrente nucleare? La domanda non é banale. Pensare ad ordigni distruttivi che producano Hiroshima più o meno grandi é una soluzione ma questo comporterebbe la inevitabile e assoluta rappresaglia di stesso tipo ma cento volte maggiore. Anche in termini puramente difensivi un tale arsenale non ha molto senso. La distruzione ad esempio di Tokyo non eviterebbe la distruzione della struttura statale. A quel punto meglio ordigno tattici, tali da far capire ad un possibile nemico intenzionato ad occupare la loro geografia statale che i prezzo di perdite militari sarà altissimo. Almeno io questo farei in termini di difesa del territorio.

Per lanciare testate tattiche bastano sia cannoni d'artiglieria che missili a breve/medio raggio, ICBM a poco servono.

Domanda: perché svilupparli? A mio giudizio, ma é solo la mia opzione la dirigenza nord koreana non sta cercano un arsenale nucleare strategico in senso classico, ma un doppio deterrente: uno per il trasporto di ordigni basati sull'impuro EMP. Arma ideale per mettere in ginocchio le sofisticate società consumistiche. Non solo, lo sviluppo di grandi vettori può offrire la possibilità concreta di mettere in orbita ordigni antisatellite: oggetti poco costosi ed estremamente efficaci. Basta pensare a vantaggio che si avrebbe nel piazzare una serie di ordigni in prossimità delle orbite dei satelliti GPS (quota 36.000 km). Sconvolgere le quote di trasmissione e/o di sorveglianza militare. Quando nel 2007 (2008?) la Cina fece volutamente collidere due satelliti nello spazio, la televisione della Nord Korea riprese la notizia con una certa enfasi definendo l'azione cinese come un modo utile per contrastare la 'colonizzazione capitalista' dello Spazio.

Messaggio modificato da Nikita il Giovedì, 14-Feb-2013, 18:08


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TheGeneral
Inviato il: Giovedì, 14-Feb-2013, 17:51
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QUOTE (Nikita @ Giovedì, 14-Feb-2013, 11:27)
Anche in termini puramente difensivi un tale arsenale non ha molto senso. La distruzione ad esempio di Tokyo non eviterebbe la distruzione della struttura statale. A quel punto meglio ordigno tattici, tali da far capire ad un possibile nemico intenzionato ad occupare la loro geografia statale che i prezzo di perdite militari sia altissimo.

Per lanciare testate tattiche bastano sia cannoni d'artiglieria che missili a breve/medio raggio, ICBM a poco servono.

Fino a 20 anni fa eravamo in grado di impiegare anche noi ordigni tattici nucleari (V C.d'A.), sparandoli con i 210mm (M110) e gli Americani possono ancora farlo a livello C.d'A. con gli M110A3. Però, questa tecnica viene usata in pochissime nazioni nel mondo, si può dire che la usano solo quelle nazioni che hanno accesso agli M110 e M107, che, secondo me hanno una marcia in più. E' un'aspetto che spesso non si considera, ma l'artiglieria pesante ha un suo "peso" (scusate il gioco di parole) in uno scontro. Siamo noi occidentali, che la abbiamo sparpagliata nelle Brigate di Manovra, ma in realtà nel resto del mondo si usa ancora assiduamente a livello brigata (105/155), divisione (155/175/210), corpo d'armata (MLRS/BM30/175/210) come contrasto al nemico, avvertimento, sbarramento preparatorio, per colpire obiettivi strategici e anche in sostituzione di azioni dirette di terra (si veda il recente Israele).
Ora, immaginiamoci batterie, gruppi, reggimenti di Artiglieria da 175/210 mm dei nordcoreani che sparano a ritmo serrato testate tattiche contro la 2nd Infantry Division. Avrebbero un'effetto devastante, non tanto per le capacità di annientare il US Corea Command, ma avrebbero il potere di creare gravi perdite tra gli Americani, che dovrebbero puntare tutto su i loro M1A2, niente altro potrebbe salvarli. Spiego il perchè, spesso si dice che gli Americani non si pongano neanche il problema del supporto aereo (che in questi casi dovrebbe garantire un buco nel terreno al posto dei nordcoreani), ma il fatto è che gli Americani non dispongono di supporto a terra. Avranno anche bombardieri "megagalattici", ma la loro capacità di bombardare a stretto contatto con l'esercito è pressochè assente (fatemi esempi se ne avete per smentire). Immaginiamoci di dover affrontare artiglierie schierate dietro a due-tre divisioni corazzate del nord, l'occidente è perso, vogliamo mandarci i freccia? o vi sentite meglio se nomino i Puma IFV Tedeschi? Abbiamo perso le capacità di combattimento ad alta intensità, quelle che vedevano artiglierie russe sparare testate tattiche su di noi, missili da crociera che prendevano bersagli a 5000 km, ecc.. Non siamo per niente pronti sull'NBC, sembra che il problema siano quattro soldati che saltano su un IED (che fanno scalpore per l'opinione pubblica), figuriamoci l'artiglieria "nucleare" che ci bersaglia, quanti ne moriranno? Quando Iran, Corea e altri pazzoidi avranno armi di distruzione di massa o tattiche nucleari saremo virtualmente battuti, l'evidenza è che siamo destinati a perdere.
L'effeto devastante di un missile che colpisce a 10000 km o 12000 km non è tanto il potere distruttivo, ma il terrore che semina, per troppo tempo siamo stati sicuri nelle nostre case perchè il nemico era lontano, ora il nemico è lì dietro l'angolo anche se non ci confiniamo, spesso il fatto che i pazzoidi siano lontani ci da una scusa per smilitarizzare, ma loro si avvicinano in un paio d'ore con i loro missili...
P.S. Non voglio per niente sminuire la grave perdita e i dolore che provoca una tragedia come un IED che uccide 4 Soldati Italiani.

Messaggio modificato da TheGeneral il Giovedì, 14-Feb-2013, 17:56


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madmike
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Gli USA, oltre a tutti gli altri, non hanno più munizioni nucleari per artiglieria dal 2004. quelle per il 203 sono state radiate nel 1992.

http://www.freerepublic.com/focus/f-news/1039212/posts
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holmes
Inviato il: Sabato, 16-Feb-2013, 19:37
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Possiamo ragionare su questioni a livello teorico ed estrapolare una "teoria dei giochi" su chi (politicamente parlando) restera con il classico cerino in mano.....

Dopo di che, se affrontiamo il problema sotto il profilo pratico non possiamo non riscontrare che la Corea del Nord, l'Iran e chi per loro sono stati nazione.

Alla guida di stati nazionali ci stanno personaggi il cui modus operandi e' determinato dalla razionalita.

Ora, nello specifico fonte di intelligence danno per "sicuro" che la Corea del Nord possegga materiale sufficiente per fabbricare alcune testate nucleari (forse meno di 10). Al momento non hanno "ingegnerizzato" tali ordigni per installarli su missili balistici.

L'ingegnerizzazione peraltro e' un processo piuttosto complesso .

Comunque sia, l'ipotesi che quel regime possa spingersi ad attaccare il sud con armi convenzionali o addirittura nucleari, mi pare estremamente remota, per non dire impossibile.

La reazione degli USA peraltro sarebbe a dir poco devastante, e non ci sarebbe nemmeno bisogno di "convincere" l'opinione pubblica mondiale sulla necessita di una risposta con armi nucleari tattiche......le scene apocalittiche di Seul in fiamme sotto il tiro dei "caro Leader" sarebbero piu che sufficienti per convincere anche il piu pacifista !

Sono sicuro che negli arsenali americani trovano ancora posto qualche centinaio di testate tattiche calibrate sotto i 50 kilotoni, piu che sufficienti per spazzar via qualunque barrage artiglieresco il caro leader voglia porre in funzione.

Questo senza considerare le gravissime implicazioni geopolitiche e il coinvolgimento di stati come la Cina, il Giappone che non hanno alcuna intenzione di farsi coinvolgere in una spirale di violenze assurde.
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ogil2
Inviato il: Giovedì, 28-Feb-2013, 18:25
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Comneno
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Il punto sul jihadismo in Thailandia

Aggiungo (people say) che i combattenti islamici non sono così forti ma le forze armate e la magistratura lavorano con una certa "pigrizia" perché fortemente ostili all'attuale premier ed al suo partito.
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Sigan
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Ma è possibile che si possa arrivare a tanto:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mo...a-_8375614.html

Solitamente sorge naturale la frase "ma c'è o ci fa?"


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Massimo jr
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QUOTE (Sigan @ Lunedì, 11-Mar-2013, 09:33)
Ma è possibile che si possa arrivare a tanto:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mo...a-_8375614.html

Solitamente sorge naturale la frase "ma c'è o ci fa?"

in genere abbaiano e basta , ma ogni tanto .... sparano sul serio !

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madmike
Inviato il: Lunedì, 11-Mar-2013, 15:29
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nulla di nuovo.... la solita propaganda
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Massimo jr
Inviato il: Domenica, 24-Mar-2013, 18:03
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Cina quinto Paese al mondo per export di armi al mondo

Il mercato delle armi non conosce crisi. E la Cina è sempre più leader


http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/24...-leader/540289/

Messaggio modificato da Massimo jr il Domenica, 24-Mar-2013, 18:04
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Pallino
  Inviato il: Domenica, 24-Mar-2013, 18:17
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In Burmania scontri tra popolazione di diverse appartenenze Religiose. (Buddisti e Islamici)


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AndreaV
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la cina compera 24 SU35 e 4 sommergibili dalla russia

http://www.defensenews.com/article/2013032...|text|FRONTPAGE
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Rick
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Come mai i russi accettano di regalare i progetti di loro mezzi militari per così poco?

Sarebbe stato più razionale, secondo me, imporre alla Cina di comprare 200 aerei o nulla. Perchè questi sono i primi e ultimi SU-35 che la Russia venderà alla Cina.
Il prossimo batch sarà direttamente prodotto in Cina.


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QUOTE (Rick @ Lunedì, 25-Mar-2013, 15:26)
Come mai i russi accettano di regalare i progetti di loro mezzi militari per così poco?

Sarebbe stato più razionale, secondo me, imporre alla Cina di comprare 200 aerei o nulla. Perchè questi sono i primi e ultimi SU-35 che la Russia venderà alla Cina.
Il prossimo batch sarà direttamente prodotto in Cina.

Domanda interessante. Può essere che i russi siano interessati, più che al profitto, ad una veloce crescita tecnologica dell'aeronautica cinese?
Nell'ultima fase della Guerra Fredda, gli USA lanciarono la Cina in funzione anti-sovietica. Può darsi che i russi stiano cercando di fare lo stesso, rafforzando la Cina per tenere sotto pressione gli americani sul teatro del Pacifico?
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Debugger
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QUOTE (Rick @ Lunedì, 25-Mar-2013, 15:26)
Come mai i russi accettano di regalare i progetti di loro mezzi militari per così poco?

I rapporti tra Russia e Cina sono migliorati, la prima visita al estero del nuovo presidente cinese Xi Jinping è stata in Russia.

E puoi i cinesi hanno i Su-27 da decenni, ma non sono mai riuscite a riprodurre alcuni pezzi chiave, propulsore, per esempio.

Ormai la tecnologia del SU-27 è superata da T-50.

Saluti,
Debugger.


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ogil2
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QUOTE (Debugger @ Lunedì, 25-Mar-2013, 16:34)
Ormai la tecnologia del SU-27 è superata da T-50.

Verissimo, però bisogna considerare 2 aspetti.
1. Il livello di avanzamento dei Su35 venduti alla cina; ciò in quanto per esempio le ultime versioni in forza all'aviazione russa potrebbero beneficiare dei ritrovati tecnologici sviluppati per il T 50.
2. I derivati della famiglia Su27 sono ancora molto venduti ed un Su35 made in china potrebbe costare molto meno di uno made in russia.
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Debugger
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QUOTE (ogil2 @ Martedì, 26-Mar-2013, 12:41)
Verissimo, però bisogna considerare 2 aspetti.
1. Il livello di avanzamento dei Su35 venduti alla cina; ciò in quanto per esempio le ultime versioni in forza all'aviazione russa potrebbero beneficiare dei ritrovati tecnologici sviluppati per il T 50.
2. I derivati della famiglia Su27 sono ancora molto venduti ed un Su35 made in china potrebbe costare molto meno di uno made in russia.

1. Su-35 ha beneficiato di alcuni componenti sviluppate per T-50, prima di tutto avionica e radar (seppure nella versione limitata), tutte queste cose non è facile riprodurre senza codice sorgente. E inoltre i cinesi stanno sviluppando i proprie progetti per radar e avionica, che sono quasi alla pari con quello che ha Russia;
2. La Cina e Russia ormai sono legate a doppio filo economicamente e politicamente, se pur ci sono stati i casi di dove hanno rubato, non è stata una impresa facile, hanno ottenuto i prodotti poco affidabili e dipendono da forniture dei motori sempre da Russia. Per il momento non sono stati venduti da nessuna parte. Al momento, sembra che hanno abbandonato questa strada e si sviluppino i proprie aerei di 5 generazione.

A proposito di relazioni Cinesi - Russo vi consiglio l'articolo: Ties that Bind: Can China-Russia Relations Endure?

Nel questo articolo c'è un link interessante, su cosa pensa Putin di Occidente e Stati Uniti in particolare: What Russia Learned From the Iraq War

Saluti,
Debugger

Messaggio modificato da Debugger il Martedì, 26-Mar-2013, 16:05


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AndreaV
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esercitazione virtuale, 2 divisioni per mettere in sicurezza le armi nucleari nord coreane

http://www.defensenews.com/article/2013032...|text|FRONTPAGE
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AndreaV
Inviato il: Mercoledì, 27-Mar-2013, 11:50
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India, here we go again

comandante e primo ufficiale tedeschi di un cargo detenuti in india da ieri dopo un incidente che ha causato la morte di un pescatore indiano

http://timesofindia.indiatimes.com/india/G...ow/19229604.cms
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Rick
Inviato il: Mercoledì, 27-Mar-2013, 12:37
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Ci spostiamo su pirateria per questo


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La Corea del Nord continua con le sue minacce. Dopo la sospensione delle linea di comunicazione militare con la Corea del Sud, adesso sembrano passati alla sopressione fisica della stessa.

North Korea says it is cutting off a military hotline with the South

Quanto è propaganda e quanto è reale minaccia?
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ares
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Massimo jr
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quei bombardieri servono a ricordare alla dirigenza nordcoreana cosa potrebbe capitargli ......
l' aviazione nordcoreana è composta in gran parte da vecchi aerei ( tranne un pugno di mig-29 , per altro delle prime versioni ) , sicuramente non in grado di affrontare un attacco portato con mezzi moderni
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zeno
Inviato il: Giovedì, 28-Mar-2013, 22:47
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Pallino
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India among top ten atomic countries of the world
Published: March 2013

http://www.indiastrategic.in/topstories192...es_of_world.htm


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Pallino
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THE SIXTH SENSE.

Concerns over Missile launches is heating up demand for Early Warning Aircraft in Asia.

http://viewer.zmags.com/publication/294113e7#/294113e7/19


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Massimo jr
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QUOTE (zeno @ Giovedì, 28-Mar-2013, 21:47)
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Secondo me sarebbe da prendere in considerazione l' idea di decapitare la dirigenza nordcoreana
Eliminando i vertici dovrebbe crearsi un vuoto di potere che potrebbe essere colmato da gente piu' ragionevole .
Il tutto da farsi in accordo , segreto ovviamente, con i cinesi .
I B-2 potrebbero servire allo scopo .

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Messaggio modificato da Massimo jr il Venerdì, 29-Mar-2013, 09:43
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